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In MotoGP è l’allenamento del pilota a fare la differenza!

In MotoGP è il pilota ancora a fare la differenza per vincere le gara: non solo la moto dunque, ma anche il suo allenamento.

Anche il motociclismo ha dato la giusta importanza all’allenamento con i pesi e alla preparazione fisica di chi lo pratica, specie ad alti livelli.

I tempi in cui Barry Sheene si presentava alla linea di partenza con la sigaretta in bocca sono passati. Oggi bisogna essere in gran forma!

Lo sapevate?

Il motociclismo è uno sport per fisici d’acciaio! Pensate che in gara questi super atleti consumano fino 1500 calorie. Lo stress fisico e mentale li porta a perdere anche 2/3 Kg di peso. La loro fatica è fino il 30% superiore ad uno sport di squadra. Il cuore lavora stabilmente sopra le 180 pulsazioni al minuto, arrivando fino a 220 nei punti più impegnativi del circuito.

Come arrivare preparati al prossimo MotoGP di Valencia?

Senza dubbio, per resistere a questo tipo di sollecitazioni serve una preparazione accurata e strutturata da personal trainers competenti.

La preparazione inizia sempre da lontano. Programmare nella giusta sequenza tutti gli stimoli allenanti iniziando con un approccio morbido. Una rimessa in moto che avrà anche il compito di smaltire le fatiche dell’annata agonistica precedente.

Non si mancherà di valutare anche gli strascichi di eventuali traumi riportati in incidenti o cadute.

Come fare ad allenare la Forza nella MotoGP?

In questa disciplina sportiva la reattività è fondamentale. Per questo l’allenamento per la forza è di primaria importanza.

L’allenamento per la forza stimola reazioni ormonali capaci di incidere proprio sulla composizione corporea. La forza produce stimoli sul sistema nervoso, il che è fondamentale nella gestione della moto.

L’atleta deve anche tenere sotto estremo controllo il proprio peso corporeo. Questo fattore incide nei consumi, sia degli pneumatici che del carburante. Il pilota quindi dovrà ottimizzare la massa magra a scapito di quella grassa.

Core stability e propriocezione fanno la differenza

Il core è di molto importante nel condizionare un atleta. Un addome tonico e ben potenziato darà una miglior postura in sella, evitando carichi innaturali alla schiena e nel contempo una miglior gestione dei movimenti.

Se la forza è importante a livello di trasmissione nervosa e per la reattività, altrettanto lo è anche la propriocezione. Con il termine propriocezione si identificano tutti quegli esercizi che si effettuano in disequilibrio. Si lavorerà su tavolette, skimmy e bosu. Tutti attrezzi utili a rendere più sensibili ed efficienti i nostri sistemi di sicurezza. Un esempio valido su come allenarlo, anche per la MotoGP, lo potete trovare in questo articolo.

Ancora più importante è la forza resistente

Una volta creata una struttura efficiente per la sensibilità dei movimenti e reattiva, cosa mancherà? Le gare di MotoGP sono lunghe ed estenuanti e con ritmi altissimi. Dobbiamo quindi avere una fisicità capace di sostenere sforzi prolungati.

Il buon preparatore dovrà scegliere una serie di esercizi atti ad attivare i distretti muscolari maggiormente sollecitati in gara. Si dovranno scegliere esercizi mirati per spalle ed avambracci. Distretti questi particolarmente sollecitati in gara. Si andrà in un secondo momento a pianificare l’allenamento specifico.

Per potenziare la forza resistente bisognerà lavorare con sequenze “a circuito”, senza pause e con tempistiche ben definite. Questo tipo di sollecitazione trova applicazione nell’allenamento funzionale a corpo libero, con attrezzi vari o con entrambe le metodiche.

Qual è la struttura d’allenamento da usare in MotoGP?

In una preparazione ottimale, bisogna riprodurre movimenti similari a quelli richiesti in gara e che attivino i gruppi muscolari maggiormente sollecitati in funzione di essa. Ecco che allora, all’interno degli allenamenti a circuito, non dovranno mai mancare esercizi capaci di attivare un gran numero di muscoli in sinergia.

In tal contesto, si dovrà prestare massima attenzione al lavoro sulle gambe e sulla schiena, essendo questi distretti il fulcro delle sollecitazioni. Un esempio di un buon esercizio total body potrebbe essere il sumo deadlift high pull. Provatelo! Noterete subito l’interessante azione sinergica di gambe, schiena e spalle.

Il mio consiglio da personal per la MotoGP e non solo

Per eccellere in una disciplina sportiva, quindi anche in MotoGP, bisogna effettuare allenamenti mirati e strutturati. Non affidatevi al ‘fai da te’, ma cercate persone competenti!

Non dimenticate mai l’importanza di un’alimentazione corretta, di una opportuna idratazione e di una corretta integrazione alimentare. Tutti tasselli importanti per un ottimo risultato, uniti all’allenamento in palestra.

Siete curiosi di approfondire la preparazione in altre discipline? Volete migliorare la vostra preparazione atletica? contattatemi qui!

Per ora è tutto… Mi raccomando, sempre in forma!

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Riepilogo

© Luca Cepparo Personal Trainer - pubblicato il 4.11.17

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